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IL RISTORANTE: Osteria dell’Oca Bianca.
Titolare/Cuoco: Paolo Mazzia Indirizzo: Via Umberto 1, 2 - Cavaglià (BI). Località nota vicina e distanza: Segnaletica/visibilità locale: Buona. Parcheggio: agevole Tel./e-mail: 0161 - 966833. Chiusura settimanale: martedì. Numero coperti: 48
CARATTERISTICHE LOCALE/CUCINA: Tipologia: trattoria ristorante Aspetto esterno: semplice Aspetto interno: curato Cura del servizio: buona Locale toilette: curato
CANTINA: Numero etichette elencate in carta: innumerevoli e di qualità da buona ad ottima Tipologia vini: del territorio, italiani, internazionali. Cura del servizio vino: buona Prezzo min € 10 Prezzo Max € 2300 Possibilità di vino al bicchiere: sì, solo barbera vivace
TIPOLOGIA CUCINA: del territorio Varia, di carne Semplice, curata, ricercata
MENU’: Menu degustazione: no
Piatti tipici:
ANTIPASTI: 8 prezzi 15 euro PRIMI: 5 prezzi 10!14 euro SECONDI: 9 prezzi 12/20 euro DOLCI: 6 prezzi 5/8 euro
OSPITALITA’: piacevole
TEMPI DI SERVIZIO: pronti
DESCRIZIONE PIATTI: Antipasti Lardo e salumi. Vitello tonnato. Tomino elettrico Insalata russa. Cardi con fonduta di Taccagno Carne cruda trita Giardiniera
Primi Gnocchetti al gorgonzola. Pianista Tagliolini sugo carciofi o arrosto. Plin burro e salvia
Secondi Coscia d’oca e verza Coniglio al forno Bocconcini di fassona all’erbaluce Costata di fassona Scaloppa fegato Filetto senape o carciofi Frittata con robiola Formaggetta capra alla griglia Tagliere 12 formaggi
Dolci Bunet Panna cotta Torta cioccolato Bavarese al limone Crostata mirtilli Fragole o ananas con gelato vaniglia
VALUTAZIONE COMPLESSIVA: Osteria di nome ma non proprio, di fatto, perché il livello qualitativo ed i costi pongono il locale ad un livello più verso il medio alto. Cucina genuina con ottima materia prima. Preparazioni della tradizione un po’ rivisitate con risultati davvero buoni. Le papille gustative sono coccolate da un’esperienza felice. Ottima l’accoglienza e la disponibilità: un invito a ritornarci. Non c è dubbio: una volta in meno in pizzeria a 25/30 euro ma sicuramente per un convivio da ricordare una gita all’Oca Bianca e poi. Con una carta vini così …. Per gli appassionati, è una proposta avvincente.
13-02-2010
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