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STATUTO “ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DEL PIEMONTE” 

1.  COSTITUZIONE, SEDE, DURATA, TERRITORIO

E’ costituita con sede in Piemonte e con durata indeterminata, l’Associazione Italiana Sommeliers del Piemonte - A.I.S.P. - aderente alla Associazione Italiana Sommeliers A.I.S. L’Associazione è costituita dai soci A.I.S. residenti nella Regione Piemonte. 

2.  NATURA GIURIDICA

L’Associazione, per quanto non previsto dallo Statuto Sociale, sarà regolata dalle disposizioni degli artt. 14-38 del Codice Civile, e relative disposizioni di attuazione, nonché dalle altre leggi e regolamenti vigenti. 

3.  SCOPO SOCIALE E ATTIVITA’

L’Associazione non ha fini di lucro e ha lo scopo primario di qualificare la figura e la professione del sommelier nonché di valorizzare la cultura del vino nell’ambito della ristorazione. Essa pertanto svolgerà ogni attività, di carattere culturale, didattico ed editoriale, per propagandare la conoscenza e il consumo dei vini e di altre bevande alcoliche e qualificare l’enogastronomia in Italia e all’estero, curando direttamente e nelle opportune sedi la preparazione professionale dei sommeliers e del personale docente.  L’Associazione si riconosce integralmente nello spirito, nella sostanza, nelle direttive dello Statuto dell’Associazione Italiana Sommeliers – A.I.S..L’Associazione è pertanto costituita in conformità ai principi suggeriti dallo Statuto dell’A.I.S. e dal regolamento attuativo.Per il raggiungimento dello scopo sociale, l’Associazione svolgerà i corsi di qualificazione professionale per sommeliers in armonia con i regolamenti e le direttive dell’A.I.S..Detti corsi saranno promossi e organizzati in conformità al regolamento della didattica nazionale.Per l’impegno nella divulgazione culturale del vino di qualità, dei distillati, dei liquori e delle bevande miscelate, nonché dei cibi e della tematica di abbinamento cibo-vino, l’Associazione sarà promotrice di pubblicazioni, libri, riviste, seminari, manifestazioni e stage. Potrà promuovere in sede legislativa l’introduzione della propria didattica nelle scuole di settore e nelle istituzioni extrascolastiche della regione Piemonte. L’Associazione promuoverà inoltre, direttamente o in collaborazione con altre Associazioni, Enti Pubblici, Privati o  Società  ogni iniziativa ritenuta utile al raggiungimento dello scopo sociale. Potrà svolgere attività di carattere commerciale purchè siano accessorie e strumentali allo svolgimento dell’attività istituzionale dell’Associazione. A tale scopo potrà utilizzare enti o società aventi le medesime finalità e  analoga base sociale. 

4. PATRIMONIO SOCIALE, QUOTE ASSOCIATIVE E MEZZI FINANZIARI

L’Associazione non persegue fini di lucro e provvede al proprio sostentamento tramite autofinanziamenti e contributi forniti da Enti pubblici o privati.Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a)       porzioni di quote associative obbligatorie, versate annualmente dai soci all’A.I.S. e ristornate, per la quota stabilita dal Consiglio Nazionale, all’A.I.S.P.;

b)       quote sociali obbligatorie  versate annualmente dai soci partecipanti ai corsi di qualificazione professionale  per sommeliers;

c)       proventi derivati dalla prestazione di servizi e dallo svolgimento di altre attività in diretta attuazione dello scopo sociale;

d) liberalità, contributi, elargizioni forniti da Enti pubblici o privati;

e)        proventi derivanti dalla prestazione di servizi e dallo svolgimento di attività, anche di tipo commerciale, nei limiti dell’art.3.

Gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve e il capitale dell’Associazione  non potranno essere distribuiti agli associati, salvo il caso in cui la loro destinazione o distribuzione venga imposta a norma di legge.L’importo della quota associativa annuale di cui al punto a) è determinato dal Consiglio Nazionale A.I.S.. La stessa è nominativa e non può essere trasmessa ad altro soggetto.La quota ed il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte; trattasi di quota non soggetta a rivalutazione. 

5.  CATEGORIE DEI SOCI

Possono essere iscritti all’Associazione i soci residenti nel territorio indicato nell’art. 1 del presente Statuto.L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di soci:

a)         Sommeliers e sommeliers professionisti: hanno frequentato il corso di qualificazione professionale e superato il relativo esame al termine del ciclo didattico. Partecipano alle assemblee con diritto di voto.

b)         Aspiranti sommeliers: pur non avendo iniziato e/o completato il percorso didattico A.I.S., condividono e intendono sostenere gli scopi sociali dell’Associazione. Partecipano alle assemblee con diritto di voto. 

6. AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

Si considerano Soci  A.I.S.P. tutti i Soci regolarmente iscritti all’A.I.S. e residenti in Piemonte. L’iscrizione è automatica e non è valida se, contemporaneamente, non è perfezionata l’iscrizione all’A.I.S..La qualità di Socio  verrà persa automaticamente  per i seguenti motivi:

a) mancato rinnovo dell’adesione all’A.I.S;

b) dimissioni;

c) provvedimenti disciplinari;

d) morte.

7. ORGANI

Gli organi dell’Associazione Italiana Sommeliers del Piemonte sono i seguenti:

a)       Assemblea: l’ Assemblea è formata dai soci sommeliers ed aspiranti sommeliers  in regola con l’iscrizione all’A.I.S..Hanno diritto di partecipare all’Assemblea i soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento delle quote entro il sessantesimo giorno antecedente quello della convocazione dell’Assemblea. L’Assemblea delibera in merito all’approvazione del rendiconto annuale, allo scioglimento dell’Associazione, e s ogni altro argomento  cui venga chiamata a deliberare.Viene convocata annualmente dal Consiglio Direttivo mediante comunicazione affissa nella sede sociale o inviata per lettera semplice, con almeno 20 giorni di preavviso.E’ presieduta dal Presidente eletto dalla stessa assemblea tra i presenti aventi diritto al voto. L’assemblea nomina altresì un segretario verbalizzante.L’assemblea sarà valida in prima convocazione con la presenza di almeno metà degli aventi diritto al voto,  mentre in seconda convocazione sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti, come previsto dal punto 5.  Le decisioni, tranne quelle relative alle modifiche statutarie,vengono prese a maggioranza semplice  e mediante voto palese. In nessun caso sono ammesse deleghe.

b)      Consiglio Direttivo:Il Consiglio Direttivo è composto:a)       dal Presidente Regionale, eletto tra i sommeliers professionisti, e  dai Delegati di zona, eletti ogni quattro anni dall’Assemblea nel rispetto del regolamento elettorale dell’A.I.S. e residenti in Piemonte;b)        da eventuali Consiglieri Nazionali dell’A.I.S. facenti parte dell’A.I.S.P.;c)       da altri membri, eletti anch’essi dall’assemblea ogni quattro anni, in numero di 3 persone;d)       da responsabili di settore per le attività più importanti quali, ad esempio: didattica, stampa ed editoria, servizi di sommeliers, pubbliche  relazioni, grandi eventi, ecc., nominati dal Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo. I responsabili di settore, qualora non rivestano la carica di consigliere, partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.Il Consiglio Direttivo nomina un vice Presidente al proprio interno che sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di assenza, impedimento, o delega del Presidente: Il Presidente convoca e  presiede il Consiglio Direttivo e rappresenta a tutti gli effetti l’Associazione nei confronti dei terzi, anche in giudizio. Ha la responsabilità generale della gestione e del buon funzionamento dell’Associazione. Ha inoltre la firma degli atti sociali nei confronti dei soci e dei terzi.Il Presidente può delegare parte delle sue competenze a uno o più consiglieri.Il primo Consiglio Direttivo avrà durata fino al rinnovo delle cariche A.I.S. cioè fino al 31 maggio 2006, così come previsto dal regolamento elettorale dell’A.I.S. stessa. I successivi Consigli Direttivi rimarranno in carica per 4 (quattro) esercizi e scadranno alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto Economico – Finanziario relativo all’ultimo esercizio della loro carica.Il Consiglio Direttivo determina la politica associativa,   indica le linee programmatiche ed editoriali dell’A.I.S.P., elabora i programmi didattici annuali dei corsi di qualificazione professionale, predispone il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, fissa l’importo della quota di cui al punto b) dell’art. 4, approva i regolamenti di applicazione del presente Statuto, compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non riservati espressamente all’Assemblea. Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma almeno tre volte l’anno oppure su richiesta scritta o per iniziativa  di almeno un terzo dei componenti. Le convocazioni possono essere fatte anche per mezzo fax o e-mail almeno 7 giorni prima della data stabilita. Le riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere verbalizzate a cura di un segretario nominato dal Presidente. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese per alzata di mano e a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

c)       Comitato Esecutivo:Il Consiglio Direttivo potrà delegare parte delle proprie funzioni ad un Comitato Esecutivo. Esso avrà compiti esclusivamente di gestione amministrativa e  di esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Il Comitato si riunirà ogni qualvolta sarà ritenuto necessario senza particolari formalità o preavvisi. Le singole deliberazioni del Comitato Esecutivo non potranno comportare un impegno di spesa superiore a quanto deliberato dal Consiglio Direttivo. Le riunioni dovranno essere verbalizzate a cura di un segretario che le trasmetterà al Consiglio Direttivo per la ratifica. Il Comitato esecutivo sarà composto: dal Presidente, dal vice Presidente e da tre responsabili di settore nominati dal Consiglio Direttivo facenti parte del Consiglio Direttivo stesso. Il Comitato Esecutivo risponde del proprio operato al Consiglio Direttivo e da questi può essere motivamente revocato.

d)       Collegio dei Revisori dei Conti:      Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto ogni quattro anni dall’Assemblea: è composto da tre membri scelti anche tra  gli associati in possesso di idonei requisiti professionali. Il 1° Collegio dei Revisori dei Conti avrà durata fino al 31/05/2006. I successivi Collegi dei Revisori dei Conti rimarranno in carica per 4 esercizi. I Revisori dei Conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione di accompagnamento al bilancio annuale, potranno accertare la consistenza di cassa e procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo. Ogni ispezione dovrà essere verbalizzata.   

7. MODIFICHE STATUTARIE

Le proposte di modifica allo Statuto Sociale possono essere presentate dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto. In questo caso il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea entro tre mesi dalla presentazione delle proposte.Per modificare lo Statuto occorrerà in prima convocazione la presenza e il voto favorevole di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto, mentre in seconda convocazione occorrerà il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto. 

8. BILANCIO

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno, salvo il primo esercizio che terminerà il 31/12/2005. Il bilancio e’ formato dal Rendiconto Economico Finanziario che rimane depositato e disponibile alla consultazione presso la sede sociale, nei 15 giorni che precedono l’assemblea.Il bilancio viene approvato dall’Assemblea dei soci entro il 30 Giugno di ogni anno e verrà inviato alla GEN dell’A.I.S.  entro 30 giorni dalla sua approvazione a cura del Presidente dell’Assemblea. 

10.DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

Gli utili, gli avanzi, i fondi, le riserve, il capitale dell’Associazione non possono essere distribuiti agli associati in alcun modo, nemmeno sotto forma di dividendi o altro, salvo il caso in cui la loro destinazione o distribuzione vengano imposte a norma di legge. 

11. REGOLAMENTO

I regolamenti  di attuazione del presente Statuto sono  approvati dal Consiglio Direttivo.

  112. SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea ai sensi di quanto previsto dal Codice Civile. In caso di scioglimento l’Assemblea delibererà  in ordine alla devoluzione del proprio patrimonio ad altra associazione avente analoghe finalità fatta salva diversa destinazione prevista dalla legge. 

13.  NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si rinvia alle norme dello Statuto A.I.S., alle norme del Codice Civile e a ogni altra disposizione di legge vigente in tema di Associazioni. 

14. CLAUSOLA COMPROMISSORIA

In caso di controversie tra i soci dell’Associazione, o tra gli stessi e i soci dell’A.I.S., nessuna esclusa, sarà competente a  decidere il comitato di garanzia dell’A.I.S., con le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento Associativo.